Per diversi mesi abbiamo mantenuto tutta la segretezza richiesta ma ora, finalmente, possiamo raccontarvi questa incredibile e surreale esperienza televisiva: non siamo attori, ballerini o cantanti ma abbiamo avuto l’onore di partecipare a Italia’s Got Talent.

Chi ci conosce bene sa quanto amiamo metterci in gioco e accettare nuove sfide, nel tentativo di superare costantemente i nostri limiti. Sul palco del famoso talent show, davanti ai 4 giudici Mara Maionchi, Frank Matano, Joe Bastianich, Federica Pellegrini e a un pubblico molto caloroso abbiamo presentato project Arale, un sistema di controllo oggetti tramite onde cerebrali a cui stiamo lavorando da diversi anni.

Quello che abbiamo vissuto nella lunghissima giornata di registrazione è un turbinio di emozioni completamente nuove per chi, come noi, non è abituato a vivere sotto i riflettori. Il backstage di una trasmissione televisiva è un “formicaio” di persone, professionalità e competenze che si muovono incessantemente per la buona riuscita della messa in onda. Quello che si vede in TV è solo una piccola punta di un iceberg dove buona parte del successo è dovuto alla parte sommersa di cui nessuno parla. Ora capisco i ringraziamenti spesso fatti dai conduttori a chi lavora dietro le quinte.

Senza considerare poi gli incredibili concorrenti che abbiamo avuto la fortuna di incontrare e con i quali abbiamo scambiato risate e battute per stemperare l’inevitabile tensione del momento.

“E se il pubblico non applaude?”
“E se ci prendiamo 4 no?”
“E se il software si pianta proprio mentre siamo sul palco?”

Queste sono alcune delle “paure” che ci hanno accompagnato prima di andare in scena. Anche se in realtà la terza non ci ha mai preoccupato più di tanto: l’avremmo comunque vissuta con molto ottimismo. Chi lavora nel nostro settore non può infatti dimenticare Bill Gates quando durante la presentazione al mercato del suo Windows 98 si è trovato a dover gestire un Blue Screen in diretta. Tutto sommato però a lui male, male non è andata.

Delle tante ore di filmati che ci sono state fatte nel corso della giornata solo pochi minuti sono andati in onda: un lavoro magistrale di montaggio video che è riuscito a valorizzare al meglio il nostro progetto.

Ma perché partecipare con un software a una trasmissione televisiva? Non tanto per vincere (a questo forse non abbiamo mai pensato) ma piuttosto per far conoscere questa idea a un pubblico vasto e variegato. Negli anni abbiamo portato “Arale” ad eventi, musei, fiere arrivando perfino in alcune scuole dove è stato condiviso con gli studenti in un percorso dedicato. Questa volta però abbiamo deciso di fare un passo in più per ottenere una maggior visibilità.

Siamo infatti arrivati ad un punto di evoluzione del progetto in cui per progredire ulteriormente diventano molto importanti collaborazioni e sinergie sia con i potenziali utilizzatori del nostro prodotto, sia con aziende e gruppi di ricerca esterni e come auspicato da Frank al termine della nostra esibizione, speriamo anche nell’affacciarsi di qualche investitore che creda in noi e nella possibilità di rendere concreta la nostra idea.

Un bilancio quindi assolutamente positivo per questa esperienza: siamo rientrati a casa con 4 si e tantissimo entusiasmo! Un ringraziamento speciale ai giudici che ci hanno regalato bellissime parole di incoraggiamento ed in particolare a Frank e Mara che si sono prestati al nostro esperimento mettendosi in gioco in prima persona.

Dal profondo del cuore un ringraziamento anche alle tantissime persone (amici, conoscenti e non) che in questi giorni ci hanno chiamato e scritto dimostrandoci infinito affetto e stima. GRAZIE!

Continuate a seguirci sui nostri canali web e social dove vi racconteremo ogni evoluzione del nostro progetto.

Infine qualche ringraziamento sparso fuori dalle righe, del tipo “last but not least“:

– a Matteo per averci supportato ancora una volta nel restyling dell’interfaccia grafica del nostro software
– a Daniele per averci prestato il secondo headset Neurosky necessario per la nostra performance sul palco
– al prof. Bolzoni e all’istituto Gadda di Langhirano per averci gentilmente prestato il secondo kit Lego Mindstorm che ci ha permesso di realizzare la gara tra i giudici
– a Luca per la incredibile ed impeccabile gestione dei nostri profili social dopo la messa in onda della puntata di IGT

Vi siete persi la messa in onda della puntata? Ecco il video:

Stay tuned!
Mirco

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